Si avvicina il giorno della corsa in notturna organizzata dalla Polisportiva Cappuccinese di Romano di Lombardia, un evento consolidato arrivato ormai alla sua sedicesima edizione. Il format è sempre quello: percorso di 1,6 chilometri con 4 giri per gli uomini e due per le donne.

La data è fissata: mercoledì 26 luglio 2017 con partenza alle 20:15.

Lo scorso maggio, col sostegno di associazioni e privati, l’Associazione Disabilincorsa Onlus ha acquistato una joelette, una carrozzina sportiva che grazie ad atleti spingitori permette d’accompagnare disabili motori in manifestazioni sportive: corse podistiche, sterrati, montagna, ecc.

Lucia, la nostra amica disabile motoria, ci vuole bene ed anche questa volta ha deciso di far parte del team Disabilincorsa.

Nei giorni scorsi lancio un appello in rete: “Noi portiamo la joelette, tu ci aiuti a spingerla?”. Il messaggio colpisce ed alla richiesta rispondono parecchi amici pronti a guidare la carrozzina od a farci da guida a noi non vedenti…. Sì, dimenticavo, in tutta questa storia ci siamo anche noi ciechi che con gran gioia correremo con Lucia.

Ed eccoci alla partenza con un pettorale, tanti sorrisi e la voglia di correre. Ultimi controlli a Lucia ed alla carrozzina e finalmente lo sparo.

Gigi Pagani a condurre le danze, Lucia a godersi il pubblico ed io in coda. Accanto a noi Daniela con la Roby, Aldo, Alessandro, Pier Luigi e tanti altri.

Sulla nostra joelette spicca il logo dell’Associazione. Disabilincorsa Onlus, questa la realtà che rappresento dal 2003, è nata per dar voce a centinaia di disabili italiani e come scopo principale quello di creare integrazione sportiva permettendo lo scambio, gratuito e continuo, tra gli atleti e le guide sportive volontarie che, grazie al nostro portale web, possono presentarsi e dare la propria disponibilità.

Questa sera, come nostra abitudine, non solo cercheremo di far conoscere l’associazione e tutte le bellissime iniziative in cui è coinvolta ma correremo e faticheremo come tutti e, credo, la testimonianza più bella che si vedrà è quella di me, non vedente, che spingerà correndo una carrozzina sportiva.

Siamo in gara, lo spirito è alto e c’è tempo per cantare: “Il più grande spettacolo dopo il big bang, il più grande spettacolo oltre il big bang, siamo noi, io e te!”.

Il nostro team è unito: spingiamo e tiriamo la Joelette. Una speciale carrozzina per persone disabili. La joelette dell’Associazione Disabilincorsa Onlus È formata da una seggiola imbottita che ha sotto due ruote ammortizzate e quattro “bracci” che permettono appunto di tirare e spingere in corsa la Joelette stessa.

Al primo giro si cambia: Gigi Pagani sempre alla guida, Pier Luigi al “motore” ed io a correre con un cordino guidato da Aldo alla sua prima esperienza come guida sportiva.

Il pubblico acclama con urli ed applausi ed il nostro gruppo, ora che i muscoli son caldi, comincia a prendere velocità.

Il percorso, per noi che abitiamo a Romano di Lombardia, è uno dei classici invernali: tutto su asfalto, con l’illuminazione, tra ciclabili e percorsi protetti.

Ultimo giro ed ultimi cinquecento metri. Un podista tenta di superarmi. Resisto alla fatica. Aumento il ritmo. La falcata si allunga ed il respiro diventa più veloce.

Ultimi trecento metri. Il pubblico chiama a gran voce.

Ultimi duecento metri. Gigi Pagani si affianca alla mia sinistra. Un tocco di mano a confermare la sua presenza. Ci sono, ci siamo! Le gambe si alzano ancor di più ed il ritmo aumenta. Le braccia si muovono veloci e col sorriso, insieme, superiamo il traguardo.

Un abbraccio ed una pacca sulle spalle alle mie guide, bravi ragazzi, siamo grandi: abbiamo corso facendo vivere tutta la manifestazione a tre atleti disabili. Dalla partenza fino al cambio, per poi concludere insieme… o quasi, sotto il traguardo finale.

Ci siamo divertiti ed abbiamo condiviso un pezzettino della nostra vita e delle nostre passioni con degli amici.

Per chi vuol provare, come dico spesso, per spingere una carrozzina sportiva o per accompagnare un non vedente a correre, anche durante gli allenamenti settimanali, non serve la patente ma solo un po’ di attenzione e la voglia di condividere gioie e passioni.

Una delle prossime necessità dell’Associazione Disabilincorsa Onlus sarà quello di raccogliere fondi per l’acquisto di due speciali tandem mountain bike. Anch’esse servono per aumentare l’integrazione delle persone disabili nella vita di tutti i giorni. Per chi è non vedente, fare una pedalata autonomamente in bicicletta è impossibile.

Con queste speciali biciclette non sarà più così perché i non vedenti (passeggeri) potranno vivere le stesse emozioni e partecipare a qualsiasi manifestazione sportiva che permetterà loro d’uscire di casa e quindi gioire alla vita.

Infine, non certo ultimi d’importanza, i ringraziamenti.

Grazie all’organizzazione che da sedici anni promuove attività sportive anche con atleti disabili. Grazie a Lucia che ci ha permesso d’accompagnarla con la nostra “Ferrari a due ruote” per l’intero percorso.

Grazie alle nostre guide sportive ed a tutti coloro che hanno fatto gruppo con noi.

Grazie ad Aldo che in maniera perfetta mi ha condotto, pur essendo la sua prima volta come guida sportiva, per tre giri del percorso.

Grazie ai volontari che hanno presidiato gli incroci permettendoci di correre in sicurezza.

Grazie alle signore del ristoro.

Grazie al pubblico che ci ha sostenuto con la loro energia.

Grazie ai fotografi ed a tutti coloro che parleranno, nel bene o nel male, di noi ma il ringraziamento più grosso va a Daniela e Gigi, rispettivamente moglie ed amico che ogni giorno, seduti accanto a me al tavolo del Consiglio Direttivo, si mettono in prima linea per promuovere sport ed integrazione.

Video del team Disabilincorsa Onlus che spinge la joelette a Romano di Lombardia.

Video di Michele Pavan, non vedente e presidente dell’Associazione Disabilincorsa Onlus, che corre sulle strade di Romano di Lombardia.

Michele Pavan