Io e la mia guida di fiducia, Claudio Pellegri, abbiamo partecipato al campionato europeo di Walchsee in Austria, il 4 settembre 2016.

 

Si tratta di una distanza di 1900m a nuoto, 90km in bici, 21km di corsa.

Il percorso pur essendo per noi una gara molto impegnativa, siamo riusciti a gestirlo bene..

 

Il nuoto, è stato uno di quelli più semplici, le acque erano con una temperatura di circa 21°.

Il percorso in bici era completamente chiuso al traffico, suddiviso in tre giri di 30km l’uno, con circa 900m di dislivello.

La corsa, era suddivisa in quattro giri attorno al lago di Walchsee con continui sali e scendi, con diversi tratti fra sterrato e prato.

 

Io e la mia guida, nonostante gli sforzi, siamo rimasti terzi fino al settimo chilometro, ma poi l’equipaggio ungherese ci ha superati, ed è andato a conquistare la medaglia di bronzo, mentre noi ci siamo classificati al quarto posto, ed i primi due posti sono stati conquistati dall’Inghilterra e dalla Serbia.

 

La gara era ben organizzata, e ben presidiata, le aree ristoro erano anche ben organizzate, il pubblico è sempre stato presente nei vari percorsi, ad incitare continuamente tutti gli atleti; Con circa i 2000 partecipanti, di cui, 20 atleti del paratriathlon, essersi classificati quarti è un buon risultato, tuttavia, resta l’amarezza dei sei minuti dal podio.

 

Poichè si tratta di una gara molto dura e impegnativa, che noi abbiamo terminato in 5ore e 51 minuti sembra strano che la federazione non abbia stabilito un gap tra ipovedenti e ciechi assoluti, difatti i primi tre classificati sono ipovedenti, visto che nel regolamento ITU, vengono dati nella distanza sprint circa 3’30” di svantaggio, ed il nostro pensiero si basava almeno con un gap di circa 10″/15″ nei nostri confronti, visto la difficoltà della gara rispetto a un triathlon sprint.

 

Nonostante l’amarezza di una medaglia di cartone, è stata un’esperienza unica con la quale cercheremo di rifarci nel 2017.

 

Alberto Ceriani