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Michele Pavan: Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi

Fantastiche sciate col gruppo Verbanese Sciatori Ciechi http://www.sciatoriciechivb.it/

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Michele Pavan: Cortina Dobbiaco

Il tracciato ripercorre il percorso dell’ex-ferrovia che collegava le due località, Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco, attraversando paesaggi mozzafiato, immersi nella natura incontaminata.

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Michele pavan: maratona di Montebruno

Sono contento d’aver corso questa gara in un clima famigliare, organizzazione bellissima, percorso e paesaggio stupendo, amici… grandi!

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Michele Pavan e Daniela Vittori: in pista a Senago

Allenamenti in pista con Perry e gli amici del "club" Pisati

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Michele Pavan: scalando rocce in palestra

Tante rocce da scalare ma... niente paura... sotto c'è il materasso.

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Alberto Ceriani: gara Idroscalo

Un altro triathlon di Alberto Ceriani svoltosi a Milano. Le foto riportano alcuni passaggi, il tandem e la premiazione.

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Angela Bellarte: equitazione per non vedenti

Alcune immagini che rappresentano l'equitazione fatta dai non vedenti.

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Michele Pavan: maratona di Milano 2004

La mia prima maratona: Ascolto la temperatura esterna, il sondino rileva 4 gradi “che freddo” penso tra me e me mentre Daniela farfuglia qualcosa ancora sotto le coperte... boom, si parte, il cannone ha sparato.Una miriade di persone mi scorrono davanti, a qualcuno pesto i piedi chiedendogli scusa, ridono, ridiamo, siamo contenti.Paola è legata a me con un cordino alla mano e mi descrive ciò che stanno ricevendo le povere aiuole, ecco, siamo al primo chilometro e grido: “forza ragazzi, siamo arrivati”

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daniela Vittori e Perry Pisati alla maratonina di Busto Arsizio

Una bellissima maratonina corsa a Busto Arsizio.

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Michele Pavan ed Alberto Ceriani con gli amici de "I podisti da marte"

Abbiamo portato a termine l'ottava missione dei Podisti da Marte, supportando gli amici di Disabilincorsa (www.disabilincorsa.com). E' un sito creato da Michele Pavan "Mike Cordino" runner non vedente, per reclutare guide sportive per gli sportivi con qualche "disabilità". Sul termine "disabilità" ci sarebbe da discutere, visto che Mike ha felicemente concluso numerose maratone ed il suo amico Alberto Ceriani (Road Runner) è un IRONMAN che ha anche conquistato il BRONZO ai Paratriathlon australiani dello scorso settembre. La nostra missione era dedicata a sensibilizzare noi ed i milanesi ai problemi dei non vedenti. A tal fine, abbiamo pensato di correre completamente bendati per dei lunghi tratti, facendoci guidare da un compagno al quale eravamo legati da una cordicella. In questo modo abbiamo potuto sperimentare di persona cosa significa correre "al buio" ed abbiamo capito (ancora di più) quanto sia importante per questi ragazzi avere un esercito di volontari disponibili ad accompagnarli quando escono per un allenamento a piedi, in bici o anche per una passeggiata in montagna. Qualcuno di noi ha voluto fare TUTTO il giro da bendato; onore al merito e alla fedeltà alla causa.

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Michele Pavan e Daniela Vittori: Maratona di Roma 2011

La 17^ Maratona di Roma, con gli oltre suoi 16000 iscritti, è la corsa su strada più partecipata d’Italia.Grande insidia è il fondo stradale. Su 42km ce ne sono quasi 10 di sanpietrino.

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Alberto Ceriani: triathlon Eilat 2012

appunti di Viaggio Eilat Eccoci anche quest'anno io e Claudio, alla nostra settima stagione a livello internazionale. Dopo diversi mesi di intensa preparazione, giovedì 19 Aprile siamo all'aereoporto di Malpensa pronti a partire per Israele. Gli ultimi quindici giorni prima di partire non mi sono potuto allenare, Purtroppo ho passato diverse ore in ospedale: prima il ricovero per due giorni di mia moglie e subito dopo mia figlia di 18 mesi ricoverata per dieci giorni per broncopolmonite,ma fortunatamente tutto si è risolto nel migliore dei modi e sono riuscito a partire. I miei problemi familiari e alcuni impegni lavorativi di Claudio,ci hanno costretti a partire il giorno dopo la delegazione Italiana. Arrivati in aeroporto abbiamo scoperto come è difficile entrare in Israele. Già arrivati al check-in,con molto garbo e gentilezza io e Claudio veniamo assaliti da numerose domande da un funzionario aereoportuaale israeliano, nonostante l'inutilità di tanta insistenza e la nostra perplesità a tutto cio, la loro risposta è stata: "State andando in Israele non in un altro paese". Intanto ci vengono aperti i nostri bagagli, per ben tre volte prima di salire sull'aereo. dopo circa un ora di controlli riusciamo a imbarcarci. Atterrati a Tel Aviv, incontriamo Sergio, atleta italiano del paratriathlon, con il quale continuiamo il viaggio, per Eilat. Recuperiamo i nostri bagagli ed eccoci al check-in. Con nostro stupore, si ripetono gli stessi controlli e le stesse domande. Cerchiamo di spiegargli che già a Milano ci eravamo sottoposti ai loro controlli. Nonostante il loro disinteresse ci rassegniamo e dopo circa un ora riusciamo ad imbarcarci. Arrivati a Eilat capiamo subito, che il nostro abbigliamento " milanese" non è idoneo al clima estivo che troviamo appena usciti dall'aereoporto. Arrivati in albergo Notiamo che rispetto alle altre trasferte, l'atmosfera è cambiata. Da quando il paratriathlon è stato riconosciuto sport paraolimpico, l'organizzazione è cambiata in meglio. Veniamo accolti da Simone, tecnico del paratriathlon che ci dà il benvenuto, illustrandoci il programma dei giorni seguenti. Dopo aver salutato i nostri compagni di squadra, ci concediamo, prima di coricarci, due passi sul lungo mare di Eilat Il primo giorno è stato impegnativo con una sgambata in tandem, per provare il mezzo meccanico, conseguentemente due bracciate in acqua nel pomeriggio. Giunto il sabato , ho dovuto marcare nuovamente visita presso la commissione Paralimpica per essere classificato nella categoria prevista dai regolamenti che è la TRI6, nonostante fossi già stato classificato nel 2011. Con mio enorme stupore, Claudio si accorge e mi fa notare che tutti gli atleti classificati tri6 sono ipovedenti, quindi io unico non vedente totale in gara. Arrivato il giorno della gara, (partenza prevista ore 13.00), come i giorni precedenti il vento era molto forte con una temperatura di 35 gradi. Posizionato il tandem in zona cambio, cerchiamo un Po d'ombra in attesa della partenza, Indossiamo la muta e facciamo due bracciate di riscaldamento. Dopodiché ci posizioniamo sotto un ombrellone per ripararci dal forte sole, nell' attesa dello start, a tutti gli atleti viene continuamente data acqua fresca. Ore 12:50 tutti gli atleti, vengono chiamati e presentati con nome, cognome e nazionalità. Ore 13.00 un colpo di cannone e via, partiamo subito forte, sento che sto nuotando bene, ma alla prima boa non capendo se una gomitata o un calcio, mi manca il fiato. Cerco di resistere, ma vado sempre più in ipossia, legato a Claudio, tiro la corda e ci fermiamo, lui mi conforta e ripartiamo con notevole distacco dagli avversari. Giunti in zona cambio, l' israeliano poi terzo è subito dietro di noi, ma nel recuperare il suo tandem, fa cadere il nostro e il vento ci porta via un casco, perdiamo tempo prezioso e partiamo quinti. La rabbia è tanta ci accorgiamo subito che l'inglese (poi primo) e il serbo (poi secondo) sono irrecuperabili. Claudio mi incita a non mollare il vento sempre più forte, in un giro diboa una folata di vento ci rende instabili, facendoci rischiare una caduta. I kilometri passano e il nostro distacco dal terzo e dal quarto diminuisce. Arrivati in zona transizione il distacco è minimo. Partiamo di corsa e in 50 metri Siamo in tre a contenderci la medaglia di bronzo. Corriamo circa 1 km. Tutti assieme, Assetato chiedo a Claudio un po d'acqua, perché non ero riuscito ad idratarmi (errore che risulterà determinante). Correttamente durante la frazione in bici. Mi fermo giusto il tempo di sciacquarmi la bocca e bagnarmi la testa e cerco di ripartire ma le gambe sono diventate due pezzi di legno . Claudio mi sprona, mi incita, riparto ma niente, le gambe sempre più dure e il passo sempre più pesante, e il sogno di ripetere il terzo posto del 2011 svanisce a 4 km dalla fine. Purtroppo la delusione è tanta ma lo sport è fatto anche di questo, un quinto posto con tanta delusione. e rammarico. Siamo stremati il tempo di mangiare qualcosa e passare dal medico per la misurazione del lattato, che risulterà 9.1. Recuperiamo le nostre cose e torniamo in albergo, il tempo di una doccia e andiamo a festeggiare i nostri compagni saliti sul podio. Il giorno dopo sveglia alle 05.00 per rientrare a Milano. Il viaggio di ritorno causa errore dell'agenzia di viaggio, noi e altri della delegazione siamo costretti a stare sei ore in aeroporto a Tel Aviv. Un ottima esperienza sportiva, il tutto è cambiato rispetto alle nostre prime gare internazionali, seguiti e consigliati prima, durante e dopo la gara. Una grande delusione per la gara, un viaggio che non dimenticherò soprattutto per gli asfissianti controlli e le diverse ore passate in aeroporto a Tel-Aviv.. Grazie a Claudio, il tecnico Simone e tutta la federazione si respira tutta un'altra aria. Milano, 2 maggio 2012 ALBERTO CERIANI.

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Alberto Ceriani: Ironman Haway

14 ottobre eccoci all’aereoporto con Alberto Ceriani ed il tandem, nostro ingombrante ed inseparabile compagno di viaggio pronti per l’avventura hawaiana. A dire il vero l’avventura non era iniziata nel migliore dei modi, infatti giunti a Los Angeles apprendiamo che il volo per Kona è stato cancellato, a causa del terremoto e non ci viene neppure data la certezza di quando avremmo potuto riprendere il viaggio. Notte a Los Angeles e fortunatamente il giorno dopo via San Francisco riusciamo a volare alle Hawaii.

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