Non vedenti e sport. Grazie a internet corse senza barriere
TREVIGLIO. Anche chi ha problemi di vista può praticare sport, ma deve contare sull’appoggio di qualcuno che lo aiuti. E non sempre questo aiuto è facile da trovare, talvolta anche soltanto perché i non vedenti e i potenziali volontari nemmeno si conoscono.
Per tentare di colmare questa lacuna è stato realizzato un sito internet intitolato «Disabili in corsa: lo sport per tutti»: l’idea è proprio di un non vedente di 37 anni, Michele Pavan, di Romano di Lombardia e che da quattro lavora come centralinista alla Cassa rurale di Treviglio.
L’iniziativa è stata realizzata con l’aiuto della moglie Daniela Vittori, centralinista all’Asl di Bergamo, e dell’amico Alberto Ceriani, triatleta milanese con all’attivo alcune maratone, anche loro non vedenti.
«Cerchiamo nuove guide»
«Noi cerchiamo guide sportive – spiega Pavan – e crediamo che il sito ci possa aiutare a creare un gruppo, visto che i problemi sono soprattutto legati ai tempi: magari ci sono persone che vanno a correre in una città alla tal ora, senza sapere che, nello stesso posto e agli stessi orari, potrebbero esserci anche dei non vedenti che vorrebbero praticare la stessa attività e che sono impossibilitati».
Il sito internet si trova all’indirizzo www.disabilincorsa.com e raccoglie anche alcune foto degli autori, oltre all’elenco delle guide che hanno già dato la loro disponibilità. Il sito è stato completamente realizzato da Pavan, che spiega: «Ovviamente ci è preclusa la possibilità di migliorare la grafica e anche in questo cerchiamo qualcuno che possa darci una mano». Tuttavia il sito si presenta già ben fatto. «Ora stiamo pensando anche di sbarcare su Facebook e Twitter, ma anche questo per noi non è semplice, perché sono ostici da gestire con gli ausili vocali».
L’obiettivo principale resta, però, la ricerca di nuove guide: «Qualcuno che possa indicarci il percorso – aggiunge Pavan –, porgerci il braccio, farci evitare buche e ostacoli lungo la strada. Ci riferiamo a ogni attività sportiva: atletica, tandem, nuoto, sci, pattinaggio su ghiaccio e a rotelle, escursioni in barca a vela, canottaggio, trekking, passeggiate in montagna o immersi nella natura».
Attività che lo stesso Pavan ha potuto in parte già sperimentare: «Nel 2003 pesavo oltre cento chili – racconta – così ho decido di cambiare stile di vita, ma mi sono accorto che un personal trainer costava 30 euro l’ora. Da qui l’idea di realizzare il sito. Spesso, infatti, trovare chi corre accanto a noi diventa complesso per mancanza di tempi e ritmi diversi. Con il sito “Disabilincorsa.com” si vuole creare un contatto concreto tra chi desidera praticare sport e chi vuol dare una mano a farlo praticare».
E si pensa a un’associazione
Finora Pavan ha contato sulla collaborazione di alcune associazioni della Bassa, come l’Avis di Treviglio, l’Atletica di Cologno al Serio e il Cai di Romano. Il trentasettenne vorrebbe poi costituire un’associazione per realizzare una banca dati on line con un elenco di guide anche per attività non sportive: accompagnatori per andare a fare la spesa, a Messa o per altre commissioni.
L’Eco di Bergamo del 20-12-2011
di Fabio Conti

