Cosa realizziamo con le donazioni.
Ci sono gesti che sembrano piccoli, ma cambiano davvero la vita. E quando, in Disabilincorsa, arriva una donazione — grande o piccola — succede esattamente questo: qualcuno, da qualche parte, potrà vivere un’esperienza che da solo non riuscirebbe a raggiungere.
“Cosa realizziamo con le donazioni” non è una frase astratta: è il racconto concreto di quanto ogni contributo diventi movimento, respiro, fiducia e possibilità.
Le donazioni sono il motore silenzioso di tante prime volte. La prima uscita in tandem di una persona che non si era mai sentita così libera. Il primo cammino in montagna di chi, per anni, ha pensato di non poter più affrontare certi sentieri. La prima Settimana Verde in cui un non vedente si ritrova parte di un gruppo che si muove all’unisono.
Ogni volta che qualcuno sostiene l’associazione, sta rendendo possibile una storia di questo tipo.
Una parte delle donazioni sostiene direttamente le attività: carburante per raggiungere i punti di ritrovo, manutenzione delle k-bike, revisione dei tandem, ricambi, copertoni, luci, caschi. Senza questa cura costante, i mezzi diventerebbero inutilizzabili molto in fretta, e ogni uscita sarebbe impossibile da organizzare in sicurezza.
Un’altra parte sostiene la formazione dei volontari: imparare a guidare un tandem, accompagnare un non vedente a piedi o gestire un cammino lungo richiede tempo, responsabilità e competenze. È la formazione che permette alle persone di sentirsi al sicuro, accolte e accompagnate da chi sa cosa fare e come farlo.
Le donazioni più grandi, quando arrivano, aprono porte che sembrano impossibili: l’acquisto di un tandem nuovo, il noleggio dei mezzi durante i grandi eventi, l’acquisto di una k-bike in più per permettere anche a chi vive una disabilità motoria di partecipare. Sono strumenti costosi, ma sono anche strumenti di libertà.
E poi ci sono i progetti a lungo termine: i cammini dove sei fuori casa per settimane, le tappe annuali, i ciclotour inclusivi, le escursioni della Settimana Verde. Ogni viaggio richiede logistica, supporto, materiali, sicurezza. Una donazione permette di dire: “Partiamo”, anche quando le difficoltà sembrano troppe.
Dietro ogni contributo c’è un risultato che tocca la vita reale delle persone: un sorriso alla fine di una salita difficile, la sorpresa di chi scopre di poter andare più lontano di quanto credeva, la gratitudine di chi si sente finalmente parte di un gruppo dove non serve vedere per essere visto.
E tutto questo è possibile perché qualcuno, anche con un gesto apparentemente piccolo, ha scelto di credere in noi.
FAQ
- Come viene utilizzato il mio contributo?
Viene destinato a manutenzione mezzi, acquisto attrezzature, formazione volontari e organizzazione delle attività.
- Anche le piccole donazioni servono davvero?
Sì. Le piccole donazioni coprono spese quotidiane fondamentali come manutenzione, ricambi e logistica.
- Posso sapere come vengono spesi i fondi?
L’associazione pubblica periodicamente aggiornamenti e rendicontazioni trasparenti delle attività realizzate.
- Posso destinare la mia donazione a un progetto specifico?
Sì, è possibile indicarlo nelle comunicazioni con l’associazione al momento della donazione.
- Le donazioni sostengono anche le persone con disabilità motoria?
Assolutamente sì: servono per k-bike, adattamenti e attività accessibili anche a chi ha una mobilità ridotta.

