Disabilincorsa come casa: un luogo umano dove persone, volontari e soci trovano accoglienza, relazioni autentiche e libertà di muoversi.
Ci sono luoghi che non hanno bisogno di muri per essere casa.
Luoghi che riconosci dal suono delle voci, dall’odore dell’aria, dal modo in cui qualcuno ti dice “Come stai?” come se lo volesse davvero sapere.
Disabilincorsa come casa: per tanti soci e volontari, Disabilincorsa è esattamente questo:
una casa.
Una casa fatta di passi condivisi, di ruote che girano insieme, di salite affrontate con due respiri uniti, di discese che fanno sorridere anche chi non vede il panorama ma lo sente tutto, sulla pelle.
È una casa in cui entri come ospite e dopo pochi minuti ti senti parte del gruppo.
Perché qualcuno ti porge un casco con gentilezza.
Perché una guida ti spiega come appoggiare la mano sul braccio.
Perché una persona che non hai mai visto prima ti racconta la sua storia come se ti conoscesse da sempre.
Disabilincorsa come casa perché qui non ci sono ruoli rigidi.
Chi guida oggi, domani si lascia guidare.
Chi ha bisogno, un giorno sarà quella persona che incoraggia un altro socio alla sua prima uscita.
È una casa dove non esiste “chi sa” e “chi non sa”: esiste solo chi cammina insieme.
La casa è anche fatta di imprevisti:
una ruota che si sgonfia, un tratto fangoso, un temporale che sorprende il gruppo a metà percorso.
Eppure è proprio in quei momenti che ci si accorge di quanto forte sia il legame.
Ci si stringe, si ride, ci si aiuta.
Si diventa famiglia.
Non è un caso che molti soci dicono:
“Qui mi sento libero.”
Perché la libertà non è solo muoversi:
è muoversi sapendo che, se inciampi, c’è qualcuno accanto a te.
È sentire che il proprio passo ha valore, anche se è lento.
È scoprire che non devi dimostrare niente: devi solo esserci.
E quando termina un’uscita, quando le k-bike vengono riposte, quando i tandem tornano al loro posto, nessuno ha davvero voglia di andare via.
Si resta lì, un po’ per stanchezza, un po’ per gratitudine.
Un po’ perché le case non si abbandonano in fretta.
Disabilincorsa come casa per chi arriva la prima volta e per chi torna da anni.
Disabilincorsa come casa per chi pedala, per chi cammina, per chi spinge, per chi si lascia spingere.
Disabilincorsa come casa per chi cerca uno spazio sicuro, accogliente, umano.
E soprattutto Disabilincorsa come casa per chi, da tempo, non sapeva più di averne una.
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❓ DOMANDE FREQUENTI
- Disabilincorsa è adatta anche a chi non ha esperienza?
Assolutamente sì: l’accoglienza è pensata per tutti.
- Serve iscriversi prima di provare?
No, puoi partecipare anche a una singola uscita prima di decidere.
- Le attività sono inclusive anche per disabilità motorie?
Sì, grazie a k-bike, supporto e volontari formati.
- Che tipo di persone troverò?
Guide, volontari, soci, famiglie: una comunità vera, positiva e calorosa.
- Perché si dice Disabilincorsa come casa?
Perché qui nessuno è lasciato indietro, mai.

