Il primo appuntamento in sede è un momento speciale: accoglienza, ascolto e orientamento per chi entra per la prima volta in Disabilincorsa.
C’è un momento che tutte le persone passate da Disabilincorsa ricordano con una precisione speciale:
il loro primo appuntamento in sede.
Non è un semplice incontro.
È il punto esatto in cui una porta si apre… e una storia comincia.
Arrivare davanti alla sede di Romano di Lombardia significa tante cose diverse:
curiosità, emozione, timidezza, domande, speranza.
C’è chi arriva trascinato da qualcuno, chi arriva da solo, chi arriva pensando:
“Provo, poi vediamo.”
E appena si suona il campanello, succede qualcosa di semplice ma potente:
un volontario apre la porta.
Sempre con un tono gentile.
Sempre con un sorriso nella voce.
Sempre pronto ad accogliere, non solo a informare.
Il primo appuntamento non è mai frettoloso.
Non è burocratico.
Non è un colloquio.
È un incontro tra persone.
Succedono poche cose, ma tutte importanti:
- Si parla.
Il volontario ascolta: chi sei, cosa cerchi, cosa ti piacerebbe fare, cosa ti serve.
Nessun giudizio, nessuna pressione.
- Si descrive l’associazione.
In modo semplice e reale: come funzionano le attività, cosa succede durante un cammino, com’è strutturata un’uscita in tandem, cosa significa essere accompagnati o accompagnare.
- Si mostrano gli spazi.
La sede non è grande, ma è piena di significato:
tandem posati contro il muro, una Kbike che aspetta la prossima uscita, caschi, giubbini, materiali ordinati in scaffale, un tavolo centrale dove si parla e si organizza.
- Si rompe il ghiaccio.
Chi entra per la prima volta spesso arriva con mille pensieri.
Chi esce, quasi sempre, ha la sensazione di aver trovato un posto in cui tornare.
- Si immagina il primo passo.
Può essere una breve uscita, un giro di prova, una camminata semplice, un evento vicino.
Non c’è fretta, non c’è obbligo.
C’è solo un:
“Quando vuoi, noi siamo qui.”
Per una persona non vedente questo momento è ancora più importante:
la sede diventa un punto di riferimento concreto, riconoscibile, sicuro.
Per una persona con disabilità motoria diventa un luogo di possibilità.
Per un volontario nuovo diventa il primo pezzo di un percorso che spesso cambia la vita.
Il primo appuntamento in sede è un ponte:
tra chi arriva e chi accoglie,
tra chi ha bisogno e chi vuole dare,
tra il “prima” e il “da oggi in poi”.
E mentre si chiude la porta alla fine dell’incontro, a volte arriva la frase più preziosa di tutte:
“Ci vediamo presto.”
Perché è lì che nasce davvero l’associazione:
nel momento in cui qualcuno sceglie di tornare.
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❓ DOMANDE FREQUENTI
- Serve prenotare il primo appuntamento?
Sì, basta un messaggio o una chiamata.
- Il primo appuntamento è impegnativo?
No, è una chiacchierata informale.
- Posso venire accompagnato?
Certo, se ti fa sentire più tranquillo.
- Vengono spiegate le attrezzature?
Sì, e puoi anche toccarle e provarle.
Decido subito se entrare?
No, puoi pensarci con calma.

