Come Sentirsi all’altezza è la domanda che prima o poi attraversa ogni nuovo volontario
Arriva quasi sempre in silenzio
Magari la sera prima della prima uscita
O subito dopo
Quando ripensi a quello che hai fatto
A quello che avresti potuto fare meglio
In questo articolo ti spieghiamo perché il momento più difficile per un nuovo volontario è proprio questo e come, in Disabilincorsa, impariamo ad attraversarlo insieme
Se questa domanda ti è familiare, contattaci
All’inizio molti volontari arrivano con entusiasmo
Con voglia di fare
Di rendersi utili
Poi, appena si entra nella realtà, nasce il dubbio
Avrò detto la cosa giusta
Avrò capito davvero
Starò facendo abbastanza
Sentirsi all’altezza diventa una misura personale che spesso è più severa della realtà
Se stai vivendo questo passaggio, contattaci
La verità è che nessuno inizia sentendosi sicuro
Chi oggi accompagna con naturalezza ha attraversato lo stesso momento
La differenza non la fa il talento
La fa la possibilità di restare
Di non scappare davanti al dubbio
Sentirsi all’altezza non è una condizione di partenza
È qualcosa che cresce nel tempo
Se cerchi un contesto che ti permetta di crescere senza giudizio, contattaci
In Disabilincorsa questo momento viene riconosciuto
Non nascosto
Non minimizzato
Se ne parla
Si ascolta
Si accompagna
Perché il volontariato non è una prestazione
È una relazione
E nelle relazioni è normale sentirsi fragili
Sentirsi all’altezza passa anche dall’essere accolti così come si è
Se hai bisogno di un ambiente che non chieda perfezione, contattaci
Molti volontari raccontano che proprio questo dubbio li ha fatti crescere
Li ha resi più attenti
Più presenti
Più capaci di ascoltare
Sentirsi all’altezza smette di essere una domanda su se stessi
E diventa una domanda sull’altro
Sto ascoltando davvero
Sto rispettando i tempi
Se vuoi trasformare l’insicurezza in attenzione, contattaci
Per le persone non vedenti questo è molto chiaro
Non cercano volontari impeccabili
Cercano persone presenti
Oneste
Disposte a imparare
Sentirsi all’altezza non significa non sbagliare
Significa esserci anche quando non si è sicuri
Se vuoi costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca, contattaci
C’è un momento preciso in cui qualcosa cambia
Quando ti accorgi che non sei più concentrato su te stesso
Ma sulla relazione
Quando il dubbio lascia spazio alla connessione
Sentirsi all’altezza perde centralità
Perché ciò che conta è il passo condiviso
La presenza reale
Se senti che potresti arrivare anche tu a questo punto, contattaci
Disabilincorsa lavora proprio su questo
Creare contesti in cui il volontario non deve dimostrare nulla
Ma può diventare
Uscita dopo uscita
Incontro dopo incontro
Sentirsi all’altezza diventa allora una domanda meno pesante
Perché non sei solo
Se vuoi iniziare questo percorso accompagnato, contattaci
Diventare socio di Disabilincorsa significa sostenere anche questo lavoro invisibile
La cura delle persone
L’attenzione ai passaggi delicati
Il tempo necessario per crescere
Diventa socio di Disabilincorsa e aiutaci a far sentire ogni volontario al proprio posto
È normale avere dubbi all’inizio?
Sì, è normale e condiviso da quasi tutti i volontari alle prime esperienze.
Come si supera questo momento?
Attraverso il tempo, l’ascolto, l’affiancamento e un contesto che non giudica.
Disabilincorsa come accompagna i nuovi volontari?
Con presenza, confronto e un percorso graduale basato sull’esperienza reale.
Cosa conta davvero nel volontariato sportivo inclusivo?
La disponibilità a esserci, l’attenzione all’altro e la capacità di crescere insieme.

