Il tandem per non vedenti e ipovedenti è lo strumento che permette a una persona con disabilità visiva di pedalare in sicurezza insieme a una guida.
Molti lo immaginano complicato, tecnico, instabile…
ma la realtà è molto diversa.
In questo articolo ti spieghiamo cos’è, come si usa e perché funziona così bene.
1. Il tandem per non vedenti e ipovedenti è una bicicletta a due posti
Fondamentalmente è questo:
una bicicletta con due selle, due manubri, due pedivelle… e un’unica strada da condividere.
Non è una bici “speciale”.
È una bici normale, allungata.
E proprio perché è semplice, funziona.
2. Il tandem per non vedenti e ipovedenti: la guida sta davanti, il passeggero dietro
La guida:
sterza
frena
cambia le marce
comunica eventuali ostacoli
imposta il ritmo
La persona non vedente:
pedala
percepisce la strada
mantiene il ritmo
condivide l’esperienza
È un gioco di squadra, non un rapporto “guidatore–passeggero”.
3. Il tandem per non vedenti e ipovedenti: i pedali vanno insieme: si pedala sincronizzati
Le pedivelle sono collegate.
Questo significa che:
si parte insieme
si accelera insieme
si rallenta insieme
si pedala in sintonia
Non c’è bisogno di forza eccessiva:
basta trovare un ritmo.
4. Il tandem per non vedenti e ipovedenti: la comunicazione è il vero motore del tandem
La guida descrive:
curve
buche
cambi di velocità
salite
discese
Non serve parlare sempre, ma serve dire le cose giuste:
“Partiamo?”
“Piccola salita”
“Curva dolce a destra”
“Rallentiamo un attimo”
È una danza.
E la voce è la musica.
5. Il tandem è più stabile di quanto pensi
Molti temono che possa “dondolare” o essere difficile da controllare.
Ma grazie al telaio più lungo… è più stabile di una bici normale.
Quando si prende ritmo, sembra di scorrere sull’acqua.
6. Il tandem per non vedenti e ipovedenti: la sicurezza è una priorità, sempre
La guida viene sempre affiancata da:
altre guide esperte
persone che conoscono il percorso
un gruppo che sostiene
E durante alcuni eventi ciclistici:
le partenze sono scaglionate
la velocità è controllata
le pause sono frequenti
nessuno resta indietro
️ 7. Il tandem per non vedenti e ipovedenti: non serve esperienza per provarlo
Il tandem si impara usandolo.
E spesso, già dopo i primi 200 metri, la coppia trova il proprio ritmo.
Molti volontari raccontano che:
era più semplice del previsto
si sono sentiti subito tranquilli
la sensazione di “andare insieme” è bellissima
8. Perché il tandem funziona così bene?
Perché:
unisce
crea fiducia
permette di condividere il paesaggio
regala emozioni simili a una corsa a due
fa sentire parte di qualcosa
È uno degli strumenti più inclusivi che esistano.
9. Il tandem è anche relazione
Non è solo pedalare.
È:
raccontarsi
ascoltarsi
ridere
vivere il tragitto come momento di conoscenza
Il tandem per non vedenti e ipovedenti è una scusa stupenda per stare insieme.
❤️ 10. Dopo la prima uscita, quasi tutti dicono: “Quando si esce di nuovo?”
Perché la paura svanisce.
La bellezza rimane.
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Vuoi uscire in sicurezza anche se non vedi?
❓ DOMANDE FREQUENTI
Serve allenamento per andare con un tandem per non vedenti e ipovedenti?
No. Si pedala a un ritmo tranquillo.
E se non so andare bene in bicicletta?
La guida fa il lavoro tecnico, tu segui il ritmo.
È pericoloso?
No: è stabile, sicuro e ci sono sempre guide esperte.
Posso fare la guida di tandem per non vedenti e ipovedenti anche senza esperienza?
Assolutamente sì.
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