I volontari dell’archivio digitale ordinano e custodiscono foto, video e documenti, preservando la memoria di Disabilincorsa.
Ogni associazione vive di momenti: una foto scattata durante un cammino, un video improvvisato mentre una guida spiega un passaggio tecnico, un documento che racconta un progetto appena concluso, un file audio con le voci dei partecipanti.
Tutto questo è memoria.
E la memoria, se non viene custodita, rischia di disperdersi.
In Disabilincorsa questa memoria è preziosa: racconta chi siamo, cosa facciamo, come cresciamo, quanto valore portano i volontari e quanto coraggio mettono i soci nelle loro esperienze.
Ma raccolta e memoria non significano ordine.
Non significano futuro.
Per dare continuità serve qualcuno che organizzi, selezioni, mantenga tutto accessibile.
Qualcuno che custodisca le storie del gruppo, trasformandole in una memoria ordinata e utilizzabile.
Sono loro:
i volontari dell’archivio digitale.
Il loro contributo è silenzioso, quasi invisibile.
Non sono sui sentieri, non si vedono negli eventi, non appaiono nelle foto che ordinano.
Eppure, ogni volta che un’immagine compare in un articolo, ogni volta che un video viene montato correttamente, ogni volta che un documento viene recuperato al momento giusto, è merito loro.
Un volontario dell’archivio digitale:
raccoglie le foto e i video degli eventi
li ordina per data, attività e luogo
rinomina i file in modo chiaro e coerente
elimina duplicati e materiale inutilizzabile
organizza cartelle, backup, documentazione
crea archivi tematici per cammini, tandem, eventi, Settimana Verde
rende i materiali facilmente accessibili a tutti
garantisce che nulla vada perso
È un lavoro di pazienza e di cura.
Non richiede competenze tecniche avanzate, ma richiede attenzione, ordine, costanza.
Richiede la capacità di vedere valore in ciò che gli altri, presi dalla fretta, rischiano di dimenticare.
Ci sono volontari che vivono questa attività come un gesto di protezione: proteggere i ricordi degli altri.
Mettere in salvo le immagini di chi ha pedalato, le voci di chi ha raccontato, i sorrisi di chi ha partecipato.
Significa custodire testimonianze che un domani diventeranno storia, patrimonio, identità dell’associazione.
Per le persone non vedenti, l’archivio digitale ha un valore ancora maggiore:
le foto ordinate possono essere descritte con più semplicità;
i video catalogati diventano accessibili;
la memoria diventa un racconto condiviso, non un insieme caotico di file dispersi.
E mentre il tempo passa, ogni archivio diventa una mappa:
la mappa di ciò che l’associazione ha fatto, delle persone che l’hanno costruita, delle strade percorse insieme.
Un archivio digitale ben gestito è uno strumento di trasparenza, di crescita e di identità.
Una traccia che resta.
E Disabilincorsa, che vive di storie vere, di incontri profondi e di emozioni autentiche, ha bisogno anche di questo:
di persone che scelgono di custodire la memoria per tutti.
♂️ Vuoi diventare custode della memoria di Disabilincorsa?
Puoi farlo da casa
Puoi aiutare il gruppo anche se vivi lontano
Puoi dedicare mezz’ora alla settimana
Puoi dare ordine a ciò che racconta davvero chi siamo
❓ DOMANDE FREQUENTI
- Serve essere esperti di computer?
No: basta saper usare cartelle e file.
- Quanto tempo serve?
Anche mezz’ora alla settimana fa la differenza.
- Dove si trovano le foto da sistemare?
In cartelle condivise che ti verranno assegnate.
- Posso lavorare da casa?
Sì, questo è uno dei ruoli migliori per il volontariato a distanza.
Sarò da solo a gestire l’archivio?
No, potrai collaborare con altri volontari e coordinatori.

