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I volontari dei percorsi: chi controlla e rende sicure le strade che percorriamo

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I volontari dei percorsi controllano sentieri e aree locali, garantendo sicurezza e accessibilità per ogni attività di Disabilincorsa.

In un’associazione come Disabilincorsa, la sicurezza non nasce per caso.

Nasce dalla cura.

Nasce da persone che, anche quando non c’è un gruppo che cammina, scelgono di uscire a controllare le strade che verranno percorse.

Sono i volontari dei percorsi, una figura silenziosa ma preziosa:

chi verifica che un sentiero sia praticabile, chi controlla che un marciapiede non abbia ostacoli, chi segnala una buca, chi nota un ramo caduto, chi misura una distanza, chi studia una variante quando serve.

Perché per una persona non vedente, un dettaglio che altri non notano può diventare un rischio reale.

E il lavoro di questi volontari fa la differenza tra un’attività serena e un’uscita complicata.

I volontari dei percorsi lavorano soprattutto nell’area di Romano di Lombardia, dove l’associazione ha la propria sede e dove si svolgono molte attività quotidiane e settimanali.

Controllano:

parchi

marciapiedi

ciclabili

sentieri sterrati

strade di quartiere

tratti brevi di collegamento

percorsi usati per prove, camminate, uscite serali

Non serve essere esperti di outdoor.

Serve uno sguardo attento.

Serve osservare i luoghi non come pedoni a cui basta passare…

ma come persone che camminano per permettere ad altri di camminare.

Un volontario dei percorsi:

verifica che il tragitto sia sicuro

segnala criticità (rami, buche, restringimenti, tombini rotti)

propone varianti in caso di lavori o ostacoli

fotografa punti complessi per spiegarli alle guide

percorre di nuovo il tragitto se cambia qualcosa

aiuta a mantenere la massima attenzione alla sicurezza

È un ruolo fondamentale soprattutto nelle attività serali o invernali, quando la visibilità naturale diminuisce e i dettagli diventano ancora più importanti.

E poi c’è un aspetto invisibile ma potentissimo:

una persona non vedente sente immediatamente se un percorso è stato scelto con cura.

Perché il terreno parla.

Perché il ritmo cambia.

Perché la guida cammina con più sicurezza quando sa che il tragitto è stato controllato.

I volontari dei percorsi non lavorano per sé.

Loro lavorano per l’esperienza degli altri.

Sono come sentinelle gentili che preparano la strada per chi non la vede.

Senza il loro lavoro, molte attività locali non esisterebbero.

Con il loro impegno, invece, ogni uscita parte già con un vantaggio:

la consapevolezza di camminare su un terreno sicuro.

Disabilincorsa ha bisogno anche di questo:

occhi che guardano in anticipo, passi che precedono i passi degli altri, attenzione trasformata in cura reale.

‍♂️ Vuoi diventare volontario dei percorsi?

Puoi controllare tratti brevi vicino a casa

Puoi dare disponibilità anche una sola volta al mese

Ti basta una passeggiata di 20 minuti

Aiuterai concretamente la sicurezza di tutti

➡️ Vai alla pagina Contatti

➡️ Diventa socio

❓ DOMANDE FREQUENTI

  1. Serve esperienza nei sentieri?

No, basta osservazione e prudenza.

  1. Devo fare manutenzione fisica?

No, segnali semplicemente le criticità.

  1. Posso farlo solo a Romano di Lombardia?

È la zona prioritaria, ma puoi farlo anche altrove.

  1. Quanto tempo serve?

Anche una sola ricognizione mensile è preziosa.

Devo uscire da solo?

Puoi farlo con un amico o con un altro volontario.