I volontari meccanici garantiscono sicurezza e libertà a tandem e Kbike. Le loro competenze rendono possibili uscite inclusive ogni settimana.
Non tutti i volontari camminano, pedalano o accompagnano.
Alcuni, semplicemente, mettono le mani dove nasce la sicurezza: sui tandem e sulle Kbike che ogni settimana portano in strada persone non vedenti e con disabilità motoria.
Sono i volontari meccanici.
Persone che spesso lavorano nell’ombra, lontano dalle foto di gruppo, ma senza le quali l’associazione non potrebbe muovere nemmeno un metro.
Il loro lavoro inizia quando il gruppo torna a casa.
A volte è sera, a volte è notte.
I mezzi sono sporchi di pioggia, polvere o fango.
Le catene chiedono olio.
I freni vanno controllati.
Le gomme raccontano la strada che hanno affrontato.
E loro sono lì, con pazienza e cura, a smontare, pulire, allineare, controllare ogni vite, ogni leva, ogni dettaglio.
Per una persona non vedente, un freno che funziona bene non è solo un componente tecnico:
è fiducia.
È sapere che quel tandem non tradirà.
Che ogni curva sarà sicura.
Che ogni discesa sarà fluida.
Che ogni chilometro sarà libero dalla paura.
Per una persona con disabilità motoria, la manutenzione della Kbike non è un vezzo:
è ciò che permette di partecipare, muoversi, vivere un’esperienza che altrove sarebbe impossibile.
I volontari meccanici non sono semplici tecnici.
Sono custodi.
Sono artigiani del movimento.
Sono persone che conoscono i mezzi come fossero persone: ognuno con i suoi rumori, i suoi punti deboli, le sue caratteristiche.
Molti arrivano con competenze già pronte: chi lavora in officina, chi ripara bici per passione, chi è abituato a osservare e capire come funziona un ingranaggio.
Altri imparano tutto qui, passo dopo passo.
Perché in fondo, la cosa più preziosa non è la tecnica:
è il desiderio di rendere qualcuno più libero.
Un volontario meccanico non accompagna durante l’uscita, ma fa uscire gli altri.
Non guida il tandem, ma fa in modo che chi guida lo faccia in totale sicurezza.
Non pedala, ma rende possibile ogni pedalata.
E ogni volta che un mezzo esce dalla sede, pulito e funzionante, c’è dentro un pezzo della sua pazienza, del suo tempo, del suo impegno silenzioso.
Disabilincorsa ha bisogno di queste mani.
Sempre.
Perché senza manutenzione, l’inclusione si ferma.
♂️ Hai competenze tecniche o manuali?
Anche poche, anche base, anche da imparare.
Puoi mantenere in vita i mezzi dell’associazione
Puoi lavorare in modo semplice, pratico, concreto
Puoi diventare fondamentale senza camminare né pedalare
❓ DOMANDE FREQUENTI
- Serve essere meccanici professionisti?
No. Insegniamo tutto. La passione basta.
- Si lavora in squadra?
Sì, spesso si opera insieme ad altri volontari.
- Quanto tempo richiede?
Anche 1–2 ore a settimana sono preziose.
- Devo portare attrezzi miei?
No, la sede dispone dell’essenziale.
- È possibile aiutare anche saltuariamente?
Assolutamente sì: ogni contributo è utile, contattaci

