Da Bolsena ad Acquapendente in 22 KM

La sveglia suona presto. I bagni sono pochi, troppo pochi per un gruppo numeroso come il nostro, ed alla spicciolata ci ritroviamo tutti in strada.

La Casa del Pellegrino Santa Cristina, dove abbiamo dormito, è una struttura non adatta ad ospitare pellegrini non vedenti che per raggiungere gli unici due bagni disponibili al piano, hanno dovuto arrampicarsi su scale ripide, pericolose, con travi basse ad altezza viso e prive di corrimano.

Dopo un’abbondante colazione al bar, siamo pronti a lasciare Bolsena per una delle tappe più attese del viaggio che ci porterà fino ad Acquapendente.

si parte: sullo sfondo la chiesa di Bolsena e il gruppo che inizia il cammino

Si parte: sullo sfondo la chiesa di Bolsena e il gruppo che inizia il cammino

A Bolsena abbiamo provato, purtroppo senza successo, a spiegare che la ricevuta fiscale è un obbligo e non un optional. Forse qualche controllo in più sui ristoratori e le accoglienze potrebbe portare sorprese inaspettate.  Lasciamo Bolsena senza le nostre ricevute e con un po’ di amaro in bocca.

Il sole inizia a salutarci e con esso anche il caldo. Così ci muoviamo nel centro storico prima d’imboccare un viottolo in salita.
Ci lasciamo alle spalle le acque azzurre ed il “Castello Rocca Monaldeschi della Cervara”.
Il tratto nel bosco comincia ed iniziamo così la prima parte del cammino di oggi lungo strade di campagna, con il sole che ci riscalda il cuore.

il gruppo cammina compatto in un tratto in salita poco prima di San Lorenzo

Il gruppo cammina compatto in un tratto in salita poco prima di San Lorenzo

Ambra e Fucsia, i nostri cani guida diventati ormai mascotte del gruppo, corrono felici nel bosco che sprigiona profumi incredibili ed inebrianti.

Prima di arrivare a San Lorenzo Andrea, Luca e Fabio decidono di bendarsi ed accompagnati da Michele ed Ilaria (non vedenti facenti parte del gruppo) percorrono un tratto di strada seguendo le sole indicazioni vocali a loro impartite. Un po’ disorientati all’inizio, ma sempre super concentrati sui movimenti e sull’ambiente circostante, hanno percorso un tratto di strada sicuro e pianeggiante. Alla fine, una volta levata la benda, tutti hanno raccontato le sensazioni provate a camminare nel buio: una bellissima esperienza per loro!

Il percorso continua su strade sterrate in un saliscendi con uliveti, prati e boschi.

Intanto il passare dei giorni fa si che il gruppo diventi sempre più coeso. Il condividere l’intera giornata (e anche le notti), fare il bucato assieme, superare le difficoltà incontrate lungo il cammino (specialmente i ponti crollati), organizzare le camerate negli ostelli e preparare gli zaini, ha creato un gruppo veramente unito.

Arrivati a San Lorenzo Nuovo rimaniamo colpiti dalla sua bellissima piazza ottagonale.
Sulla stessa piazza principale una graditissima sorpresa da parte dell’Amministrazione che ci ha preparato un ricco ristoro: ad attenderci, oltre a pizze e tramezzini, c’è anche il Vicesindaco e l’Assessore alle Politiche Sociali.
Prima di ripartire ringraziamo per l’accoglienza e la disponibilità.
Carico d’acqua alla fontanella in piazza, zaino in spalla e si riprende il cammino.

la bellissima piazza a San Lorenzo

La bellissima piazza a San Lorenzo dove siamo stati accolti dall’Amministrazione Comunale

Quasi subito dopo essere usciti dalla città inizia una parte di percorso lungo una strada bianca che attraversa delle coltivazioni. Siamo a bassa quota e da qui vediamo solo i campi coltivati a granoturco.
Percorriamo questa strada per qualche ora prima di arrivare ad Acquapendente ed alla Chiesa del Santo Sepolcro dove termina la nostra tappa di oggi.
Ancora un chilometro prima di raggiungere l’agriturismo che abbiamo prenotato. E’ fantastico, con un bel piazzale, camere immense e vasca idromassaggio, buona ospitalità e, soprattutto, cucina ottima.

Rifocillati e felici per la tappa portata a termine, ci salutiamo e andiamo a dormire per recuperare le forze.

A domani per la settima tappa!