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Ciclismo inclusivo: la magia dei tandem con Disabilincorsa

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Nel mondo del ciclismo, poche esperienze sono tanto gratificanti quanto quella di guidare un tandem. Grazie all’associazione Disabilincorsa, questa opportunità diventa accessibile a tutti, inclusi ciclisti non vedenti ed ipovedenti. Oggi, vogliamo ringraziare calorosamente tutte le nostre guide volontarie e invitare tutti i ciclisti a unirsi a questa nobile causa.

Guido e Daniela pedalano su “Lady bike “, sullo sfondo le montagne bergamasche

La bellezza del tandem

Un tandem è una bicicletta progettata per due persone, che condividono lo sforzo e l’esperienza del viaggio. Disabilincorsa ha recentemente acquisito due tandem mountain-bike: uno adatto a ciclisti, uomini o donne, di statura medio/bassa e l’altro per quelli di statura medio/alta. Questi tandem permettono di affrontare qualsiasi tipo di percorso, dallo sterrato all’asfalto, offrendo una straordinaria versatilità.

Daniela e Michele pedalano davanti al castello di Malpaga

Un’esperienza condivisa

Guidare un tandem richiede coordinazione e complicità, creando un legame unico tra i ciclisti. La guida sportiva volontaria gioca un ruolo cruciale, offrendo supporto e sicurezza al suo compagno di pedalata. Michele e Daniela, entrambi non vedenti, hanno recentemente vissuto questa esperienza, grazie all’aiuto di Willy e Guido, due ciclisti volontari.

Michele e Daniela pedalano sulla strada per Martinengo

Momenti indimenticabili

Il viaggio da Romano di Lombardia a Cavernago è stato un susseguirsi di risate e sorrisi, immortalati da Alex, anch’egli guida ciclistica volontaria. I tandem, uno dei quali soprannominato “Lady Bike” per la sua idoneità al genere femminile, hanno offerto un viaggio confortevole e sicuro, grazie anche alle loro caratteristiche tecniche avanzate.

Guido e Daniela in primo piano mentre pedalano su “Lady bike”

Un invito aperto

Vogliamo estendere un caloroso invito a chiunque desideri vivere questa esperienza unica. Se sei un ciclista appassionato e vuoi condividere la tua passione, considera l’idea di diventare una guida volontaria. Se sei una persona non vedente o ipovedente e desideri esplorare il mondo del ciclismo, ti invitiamo a compilare il nostro form per esprimere il tuo interesse.

Willy e Michele pedalano davanti al castello di Malpaga

Conclusioni

Al rientro, la stretta di mano tra Michele e Willy è stata un simbolo potente dell’amicizia e della solidarietà che nasce in queste occasioni. È questo il cuore pulsante del ciclismo inclusivo: una comunità che accoglie, unisce e celebra ogni ciclista, indipendentemente dalle sue abilità.

Unisciti a noi in questo viaggio meraviglioso. La strada è aperta, i tandem sono pronti: l’avventura ti aspetta!