E alla fine ce l’abbiamo fatta. Il nostro cammino contromano e contro i pregiudizi lungo la Via Francigena si è concluso la sera di martedì 1° ottobre a Siena. Con un degno finale: una cena offerta nella spettacolare piazza del Campo dall’Assessorato al Turismo.

Ci eravamo illusi: perché i primi giorni erano filati via senza problemi (a parte la pioggia scrosciante che ci aveva colto alla partenza). Procedevamo baldanzosi e anche un po’ smargiassi: cosa ci vuole mai, a camminare per una ventina di chilometri al giorno? Poi i chilometri quotidiani hanno cominciato ad aumentare, e le salite pure. Quella di Radicofani ha messo davvero a dura prova la nostra resistenza.

Morale: quando martedì scorso siamo finalmente arrivati a Siena e abbiamo varcato la sontuosa Porta Romana, eravamo davvero ridotti ai minimi termini. Dolori alle ginocchia e alle caviglie, vesciche, stanchezza, caldo e sete (già, perchè il sole ha battuto implacabile sulle nostre teste fino all’ultimo giorno).

francigena contromano siena

L’ingresso a Siena.

Ma grazie alla calorosa accoglienza, ci siamo lasciati ben presto alle spalle la stanchezza fisica e mentale. Ad attenderci sotto le volte di Porta Romana, infatti, abbiamo trovato i nostri amici dell’Istituto dei Ciechi di Siena, con i loro cani guida. E dopo la doccia, una volta ripuliti e con le infradito ai piedi (nessuno più riusciva a infilarsi scarpe chiuse), ci siamo presentati in piazza del Campo all’appuntamento con l’assessore al Turismo, Alberto Tirelli. Che ha offerto a tutti una meravigliosa cena ai tavolini all’aperto del ristorante Spadaforte, proprio in piazza del Campo.

Insomma, cenare e brindare sotto la Torre del Mangia, in una delle piazze più belle d’Italia, tra la luce delle stelle e quelle dei lampioni, è stata un’esperienza davvero unica. Anche il nostro Miki, l’operatore della Croce Rossa di Lipomo (Como) che per giorni ci ha seguito instancabile, ha potuto finalmente rilassarsi e rimpinzarsi di pici al ragù.

via francigena contromano siena

La nostra cena in piazza del Campo.

Il giorno seguente, mercoledì, è stato il momento dei saluti. Ognuno di noi ha preso la strada di casa: Catania, Bolzano, Sassari, Milano, Bergamo… Per Gaetana il viaggio è stato ancora più lungo: ha dovuto rientrare addirittura in Canada. Inutile dire che tutti avevano gli occhi lucidi (anche chi faceva finta di niulla). E adesso? Adesso è ora di mettersi subito al lavoro per organizzare la seconda puntata. La prossima primavera saremo di nuovo in strada, questa volta con partenza da Siena, sempre diretti a nord. Tutti presenti!