Da Acquapendente a Radicofani in 32 km

Dalla nostra partenza a Campagnano di Roma, il nostro gruppo composto da 7 non vedenti, 2 cani guida, gli accompagnatori ufficiali e quelli trovati lungo il cammino, ha già percorso circa 170 chilometri.

Oggi ci aspetta un percorso lungo ed impegnativo, con diverse salite, in particolar modo sul finale E con questa tappa che ci porterà da Acquapendente a Radicofani, la nostra “Francigena contromano e contro i pregiudizi”, cambia regione entrando ufficialmente in Toscana.

E dopo un buon sonno ristoratore, anche oggi la sveglia suona presto. Il gruppo ha deciso di “sfruttare” la variante di Proceno per evitare il pericolo della Cassia che per noi, tra cani e non vedenti, potrebbe diventare ancor più insidioso. Questa scelta risulta vincente perché ci permette di camminare fuori dal traffico anche se ci obbliga a fare molti chilometri in più.

Ieri sera abbiamo pernottato all’Agriturismo Il Cammino che, a differenza del diniego ricevuto in fase di prenotazione dalla Casa di Lazzaro (puoi leggere della disavventura e di come è andata a finire negli articoli “Via Francigena contromano e contro i pregiudizi: il primo gradino“, “Niente scuse da Suor Amelia ed i cani guida non entrano“,  “La Casa di Lazzaro riapre le porte ai cani guida“) con tanto piacere ci ha manifestato la felicità di averci come ospiti ed ancora più felici di poter ospitare anche i nostri amici a 4 zampe.
L’Agriturismo, per noi che arriviamo con uno zaino in spalla e tanti chilometri sulle gambe, è qualcosa di spaziale. Ogni camera offre un bagno privato e la cucina è fenomenale… noi lo abbiamo sperimentato ieri sera a cena e questa mattina a colazione.

Con noi oggi altri due ospiti d’eccezione: Gerardo Langone, arrivato da Ravenna e Davide, socio del CAI ed esperto conoscitore della zona, col quale ci siamo dati appuntamento per le 7:15 davanti alla chiesa di Acquapendente.

La temperatura è fresca, bisogna coprirsi. C’è umido e la nebbia ci avvolgerà fino a metà mattina, quando spunterà uno splendido sole che ci scalderà per il resto della giornata.

il gruppo di guide e non vedenti camminano verso la Toscana

Il gruppo di guide e non vedenti camminano verso la Toscana.

 

Il percorso è prevalentemente su strada asfaltata e passo dopo passo, arriviamo a Ponte A Rigo dove si trova un punto di ristoro per i pellegrini. Al bar Girasole ci rifocilliamo con panini e frutta.
Ponte a Rigo è l’ultimo centro abitato prima di varcare il confine con la Toscana.

Dalle sponde del Torrente Rigo inizia una piacevole salita. La strada continua su sterrato, passando in mezzo a valli ed edifici dimenticati dall’uomo.

Tra vesciche, dolori ed infiammazioni varie, questa volta il nostro Amico Michele Di Don Francesco, operatore di Croce Rossa che ci sta supportando e sopportando dalla prima tappa, deve fare una “magia anche sui piedi di Edoardo e Gianni. Grazie Michele, grazie Croce Rossa Italiana.

Proseguiamo.
Il Monte Amiata domina il paesaggio e di fronte a noi il quadro della Val d’Orcia che viene reso ancor più perfetto dalla Rocca di Radicofani che, davanti a noi, domina tutta la vallata.

I nostri amici a quattro zampe sono accanto a noi. Giocano, corrono e sorridono con quei begli occhioni dolci, le code scodinzolanti, contenti d’esser amati e di far parte del gruppo.

Il cielo è terso ed azzurro. Le nuvole bianche lassù corrono in alto, nello spettacolo della natura ed il sole ci accompagna, caldo e forte sui nostri visi e sulle braccia scoperte a ricordarci di quanto siamo fortunati.

la Rocca di Radicofani in lontananza e il gruppo che cammina verso il paese

L’imponente Rocca di Radicofani con la sua torre e, sulla sinistra, il gruppo che cammina in direzione Radicofani.

 

Gli ultimi 8 chilometri della tappa sono interminabili e tutti in salita.
Per sentir meno la fatica ci scherziamo sopra e qualcuno si mette in testa al gruppo a tirarlo come se stessimo correndo una tappa del Giro d’Italia! E così arriviamo a Radicofani, stanchi ma felici, dove raggiungiamo il Rifugio Comunale Alceo Gestri e prendiamo possesso delle stanze. Qui incontriamo uno spagnolo che percorre tutti i cammini storici in sella alla sua bicicletta in compagnia di un amico speciale: il suo bellissimo gatto!

pellegrino spagnolo che percorre i cammini storici in sella alla sua bicicletta in compagnia del suo bellissimo gatto

A sinistra il pellegrino spagnolo che percorre i cammini storici in sella alla sua bicicletta in compagnia del suo bellissimo gatto. A destra Gianni, guida del gruppo.

Dopo una doccia rigenerante, non ci facciamo mancare un ulteriore giro a piedi tra le vie del centro. La torre è sempre davanti a noi, bella e maestosa.

E’ ora di cena e, finalmente, arrivano vassoi colmi di pici al ragù, cacio e pepe, carne, patatine e caffè.
Con la pancia piena, affrontiamo gli ultimi gradini prima di andare a letto.

Anche oggi è andata benissimo ed ora che la meta è sempre più vicina, siamo pronti per l’ottava tappa di domani che ci porterà a San Quirico d’Orcia .

Continuate a seguirci ed ascoltate anche le nostre voci dal vivo su Radio Francigena.